|
E' finita
nella tarda mattina di mercoledì 7 luglio la lunga e drammatica
protesta dei lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza. Otto di
loro, lo scorso 16 giugno, erano saliti sul tetto dell'azienda per
protestare contro il mancato rispetto dell'accordo del 2008, che, dopo
la decisione dei vertici aziendali di chiudere la sede agratese,
garantiva il ricollocamento e l'accompagnamento alla pensione di 77
lavoratori, con un incentivo lordo pari a circa un'annualità di
stipendio.
Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 luglio, le parti,
riunite per la seconda volta a Roma, presso il Ministero del Lavoro,
hanno raggiunto un'ipotesi di accordo
che la FIOM CGIL Monza e Brianza definisce "dignitosa per tutte le lavoratrici e i
lavoratori". L'azienda, accogliendo le richieste di RSU e
FIOM, mette a disposizione risorse
aggiuntive (circa 800mila euro)
per integrare il reddito dei lavoratori
a cui era stata garantita da Regione Lombardia la Cassa integrazione in deroga (12
mesi), nonché per promuovere
la ricollocazione, attraverso politiche attive, di tutti i lavoratori
e non soltanto di una parte, come la Carlo Colombo aveva inizialmente
ipotizzato.
L'accordo è stato approvato dai lavoratori, riuniti in assemblea
insieme ai colleghi appena scesi dal tetto della fabbrica.
|