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In Brianza
si continua a
morire nei luoghi di lavoro. Oggi, attorno a mezzogiorno, Consolato Leuzzo, 59
anni, operaio edile dipendente dell’impresa Ariete di
Macherio, è deceduto dopo
essere caduto da un ponteggio, in un cantiere a Sovico, in via
Sabotino. L’uomo
è stato soccorso sul posto e quindi portato all’ospedale
San Raffaele di
Milano, dove è spirato. La ASL MI 3 sta indagando sulla dinamica
dell’incidente.
Con
l’episodio odierno, sono tre i lavoratori che, nel 2010, hanno
perso la
vita lavorando nel nostro territorio: un dato particolarmente
preoccupante,
considerando che, nel 2009, questa triste statistica si era fermata a
cinque
decessi. “Proprio oggi l’INAIL,
presentando il bilancio annuale, comunica che, a livello nazionale, il
numero
degli incidenti sul lavoro è diminuito –dicono Dario Pirovano, Segretario CGIL Monza e Brianza, e Pietro Burgarello, Segretario generale
FILLEA CGIL Monza e Brianza-. Ciò che è
avvenuto questa mattina, però, testimonia che la sicurezza nei
luoghi di lavoro
è un obiettivo che deve essere ancora raggiunto. L’impegno
del sindacato contro
le morti sul lavoro deve continuare, nel nostro territorio come
altrove. Gli
incidenti diminuiscono, dicono i dati dell’INAIL. Questo calo,
però, deve
essere considerato anche alla luce della grave crisi economica in atto,
che ha
portato a una significativa contrazione dell’occupazione. Sono
sempre più
frequenti, inoltre, i casi di lavoratori che non denunciano il proprio
infortunio, per paura di perdere il posto di lavoro, dato,
questo, che deve essere interpretato come l'altra
faccia della crisi e della precarietà. La mancata segnalazione
dell'incidente
riguarda più facilmente i lavoratori e le lavoratrici più
ricattabili, ovvero i
precari e gli immigrati, già naturalmente più esposti al
rischio”.
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