Oggetto: Piattaforma rinnovo CCNL emittenza radiotelevisiva privata
Piattaforma Der il rinnovo del CCNL dell'Emittenza Radiotelevisiva Privata
Premessa
Il rinnovo del contratto scaduto il 31/12/2001 è sostanzialmente caratterizzato dallo stesso quadro
normativo e dalla stessa frammentazione di rappresentanza che il settore attraversava nella
precedente trattativa e che ha deteffi1inato non marginali incertezze sul piano dei diritti dei
lavoratori nonchè su quello della pari condizione contrattuale per le Aziende.
Lo scenario che abbiamo di fronte sul piano della unitari età del settore è rimasto invariato;
all'irrisolto frastagliamento delle Aziende -frutto della pletora di Concessioni ancora vigente -si
accompagna il frastagliamento delle Associazioni datoriali che lo rappresentano. Da una parte la
storica e prevalente rappresentanza della F .R. T. , ( che organizza Aziende che registrano circa l' 80 %
dell' occupazione stabile del settore ), dall' altra gli altri operatori che si richiamano ad altre
Associazioni radiotelevisive.
Nel ribadire che la presente richiesta di rinnovo contrattuale è destinata esclusivamente alle
Associazioni aderenti alla F .R. T. firmatarie dell ' unico CCNL dei lavoratori delle imprese
radiotelevisive private da noi riconosciuto, è importante riaffeffi1are il principio che sia
responsabilità principalmente delle Associazioni datoriali titolari del rapporto contrattuale con
CGIL-CISL-UIL ricercare soluzioni che pongano fine alle frammentazioni associative e contrattuali
che indeboliscono ulterioffi1ente lo stato della maggior parte del settore radiotelevisivo privato, che
già soffre di limiti gravi sulle risorse, della schiacciante presenza del duopolio pubblico e privato, e
sul piano contrattuale -per propria unica responsabilità -di condizioni di concorrenza scorretta per
effetto della presenza di contratti di lavoro diversi.
Tutto ciò mentre -da tempo -si auspica da parte del sindacato l' avvio di una verifica circa la
possibilità di unificazione di tutti i contratti esistenti nel settore radiotelevisivo.
La rinnovazione contrattuale cade anche in un momento delicato sul piano delle risorse
pubblicitarie. Già prima dell' 11 settembre 2001 si era registrato il vistoso calo del fatturato
pubblicitario in flessione in tutto il mondo ed in tutti i settori.
La pesante riduzione dell'unica risorsa disponibile per la TV commerciale ha prodotto numerosi
eventi traumatici nel tessuto delle imprese, determinando ridimensionamenti e chiusure di attività.
Le OO.SS.si sono trovate spesso ad affrontare problemi di esubero di personale in un quadro
normativo che vede, tra l'altro, l'emittenza radio-televisiva priva di ammortizzatori sociali adeguati.
Pur non potendosi ancora configurare come una vera e propria crisi di settore, la somma delle difficoltà evidenzia la necessità di interventi legislativi e normativi che diano finalmente certezze in una fase che vede coincidere crisi strutturali, difficoltà contingenti ed esigenze di forti investimenti necessari per affrontare la trasformazione industriale legata al passaggio dall'analogico al digitale, da realizzare entro il 2006.
Il rischio concreto è che alla nuova possibilità di competizione fornita al mercato con la molteplicità
di offerta di canali e servizi televisivi non corrisponda una adeguata disponibilità di risorse ne
corrisponda un adeguato impianto normativo e legislativo.
Per quanto detto, le OO.SS., CGIL-CISL-UIL di categoria ed il Coordinamento del settore, hanno
individuato nel rinnovo contrattuale quegli elementi necessari di modifica che possono rispondere
con puntualità alle esigenze di migliore gestione dello strumento contrattuale, che qui di seguito
elenchiamo:
Arto 2 Decorrenza e Durata
Parte Normativa
dall'1-1-2002 al 31-12-2005
Parte Economica
Dal 1-1-2002 al 31-12-2003
Osservatorio Nazionale
L 'attuale normativa contrattuale di questo strumento contiene già elementi di elevata novità.
L 'introduzione delle sezioni specialistiche sul tema della sicurezza nei luoghi di produzione e sul
monitoraggio del mercato del lavoro e delle flessibilità sono un modello avanzato di ciò che
l'Osservatorio Nazionale potrebbe realizzare, sulla falsariga dell'ormai consolidata ricerca annuale
sulle condizioni economiche ed occupazionali dell'emittenza radio-televisiva, che è diventata punto
di riferimento non solo per gli addetti ai lavori ma addirittura per le istituzioni del
settore.
Per questo, senza molto aggiungere alla normativa esistente, poniamo l' esigenza di codificare su
base certa, i canali e le quote di finanziamento per il suo funzionamento, con l' obiettivo di arricchire
inizialmente la ricerca annuale esistente ed espandere successivamente l'attività ai filoni già
individuati.
Infine, già nell'ambito del negoziato, vanno monitorati gli eventuali esiti dell'applicazione degli
articoli 38 e 39 ( Politiche degli orari ) del CCNL appena scaduto.
Previdenza Complementare
La concretizzazione di Mediafond, entrato nella fase operativa, consente di affrontare senza ulteriori
rinvii, le previsioni del CCNL scaduto circa la partecipazione delle Aziende aderenti alla FR T a
Fondi di Previdenza complementare.
Si chiedono pertanto:
A) -Definizione delle modalità di adesione delle singole Aziende in adempimento agli impegni
presi nell'ultima rinnovazione;
B) -Adeguamento delle percentuali di partecipazione, da equiparare alle medie generalmente
adottate ( l' 1% a carico delle Aziende e importo analogo minimo a carico dei lavoratori).
Classificazione del Personale
L 'evoluzione tecnologica, che nell'attuale CCNL aveva portato ad una revisione parziale delle
figure professionali e all'introduzione di nuovi profili, ha già determinato, come evidenziato dalla
contrattazione aziendale laddove si è affrontato il tema, sconfinamenti delle figure professionali che
non si limitano oramai alla sola figura del "telereporter ", che oltretutto non ha trovato risposte
adeguate di utilizzo particolarmente nelle concessionarie nazionali, che hanno ignorata tale
opportunità anche quando sono alle prese con difficoltà risolvibili proprio con l'adozione di tale
figura.
In particolare nella produzione di "news" è indispensabile tracciare confini e determinare
attribuzioni non equivoche alla componente tecnica delle maestranze, valutando ovviamente con
attenzione tutti i riflessi che nuove esigenze produttive pongono ai lavoratori ed alle aziende in un
ottica di agevolazione delle iniziative.
Per questo riteniamo che vada aggiornata attraverso una nuova revisione e pulizia la scala
classificatoria, utilizzando le esperienze maturate nella contrattazione di secondo livello e
innovando un modello che nel suo impianto complessivo risale ormai sostanzialmente agli anni '80.
Nel corso della verifica vanno anche attentamente monitorati gli elementi automatici di iter
professionale, al fine di valutarne la rispondenza rispetto agli assetti produttivi della media delle
aziende del settore.
Per quanto riguarda invece il settore radiofonico, oltre alla verifica ed attuazione della
classificazione del personale, si richiede anche l'introduzione di norme più vincolanti per un
maggior coinvolgimento dei lavoratori allo sviluppo e monitoraggio del settore.
Parametri Salariali
Il precedente rinnovo contrattuale definì in un solo negoziato l'intero trattamento economico per il
quadriennio 1998/2001, definendo una soluzione una-tantum per il 1998 ed il primo semestre 1999
ed incrementi dei minimi contrattuali per il secondo semestre 1999 ed il biennio 2000/2001, sulla
base dell'inflazione programmata nel DPEF di riferimento.
Lo scostamento da quanto previsto per il secondo semestre 1999 e per gli anni 2001-2002 ha fatto
sì che l'inflazione reale del periodo in esame è stata superiore del 2,55% rispetto a quella
contrattata.
Pertanto nella negoziazione economica di questo rinnovo, in base allo spirito del Protocollo del 23
luglio 1993, dovranno essere adeguati i minimi tabellari in maniera tale da consentire ai lavoratori
il recupero pieno dello scostamento tra potere d' acquisto delle retribuzioni e benefici economici
pattuiti.
Per il biennio 2002/2003 si richiede, inoltre, di tener conto dei valori reali dell'inflazione, che
nell'anno ormai quasi trascorso registrerà uno scarto negativo di circa un punto percentuale.
Giudichiamo, inoltre, del tutto irrealistica la previsione del DPEF che per il 2003 assume un
obiettivo dell' 1,4% assolutamente inadeguato rispetto alle esigenze di tutela delle retribuzioni.
Nel ribadire che quanto esposto risponde in pieno ai criteri definiti dal Protocollo del 23 luglio 93 e
nel confermare la validità di tali principi e di tale metodo di confronto, si sottolinea che, rispetto alle
articolazioni del settore, che ha visto attuare la contrattazione di secondo livello in pochissime
aziende, i principi non possono esaurirsi in una semplice operazione aritmetica, ma dovranno tenere
nel giusto conto l' esigenza di fornire alla. generalità dei lavoratori adeguate forme di tutela dei salari,
considerando che in moltissime realtà il rinnovo del CCNL costituisce l'unico momento di tutela
economica.