Io i tossici li conosco......

Io i tossici li conosco, non possono mica lavorare, l’ultimo era qua il mese scorso, ti ricordi anche te? che dopo due settimane si è accomodato, o l’hanno fatto accomodare, andale, via, pedalare, quella è la porta, ma quando gliel’hanno detto era già uscito rinculando, li conosco io;
una volta tutta una notte a un altro che avevamo in squadra gli siamo stati dietro, ti ricordi, non faceva un’ostia ma ci eravamo messi di punta, quello tremava che era in astinenza, io lo tengo per le braccia, cosa tremi? gli ho detto, controllati che sei un uomo, ti aiutiamo, dove vuoi andare che qua ti segano, bevi un goccio, cosa tremi? stai calmo che ce la fai, no? ma la mattina, niente, è partito lo stesso e ti saluto, quanto sarà andato avanti a quella maniera lì? saranno stati due tre mesi al massimo, con gli occhi che sembrava che dormiva, e poi, via anche lui, ciao, perso;
e un’altra volta? una sera che arrivavo col treno, alla stazione non mi viene mica addosso una ragazza che mi chiede dei soldi, non c’era nessuno, le dico lascia perdere, e quella non mi fa capire che potremmo anche combinare? non fare quella faccia, non ci sono mica stato, mi faceva pena, ascolta, lei mi fa, offrimi almeno qualcosa che non ho mangiato, così le ho fatto prendere un panino e un bicchiere al bar e lei, se era vero o no non lo so, mi racconta una storia che il giorno lavorava in una ditta di confezioni ma i soldi per la droga non le bastavano e allora ogni tanto faceva quella vita lì;
eh già, ma la peggio storia è di quello del primo turno, poveraccio, che un figlio lo ha tirato scemo, lo sai o no? sembrava un ragazzo a posto, aveva trovato da fare il piazzista, due o tre anni, faceva il suo lavoro e portava a casa dei soldi, dava dentro il fisso, diceva che a lui bastava tenersi i premi sulle vendite che ne faceva tante, e un giorno non gli arriva mica in casa la polizia e gli sequestrano delle pastiglie di non so cosa, via, dentro, in galera, ma ti immagini? andava avanti a pastiglie lui, le vendeva nel suo giro, e non se n’erano neanche accorti, roba da matti, come si fa?
è un bel problema, o no? è un bel problema sì, e a parlarne cambia niente, caro mio, cosa dici?
dai che devo andare adesso, facciamoci un altro bianco e poi basta, che tra dieci minuti attacco, io.

Andrea Bortolotti