No alla guerra, sì al Diritto Internazionale

da | Gen 9, 2026 | Associazione Alisei, Auser, Cgil Monza e Brianza, Federconsumatori, SUNIA

Mobilitazione per affermare la cultura della pace e del diritto contro la legge del più forte

Manifestazione con corteo a Monza: ritrovo in Largo Mazzini, conclusioni in piazza Roma (Arengario)

Comunicato stampa unitario: Cgil Monza Brianza, Anpi Monza Brianza, Acli Monza Brianza, Arci Scuotivento, Arci Donne e Diritti, Auser Monza e Brianza, Diritti Insieme, Alisei, Sunia Monza Brianza, Emergency, Brianza Oltre l’Arcobaleno, Federconsumatori, Libera Monza Brianza

A Monza una grande manifestazione “per affermare la cultura della pace” e dire “no alla guerra e sì al Diritto Internazionale”. L’appuntamento è per lunedì 12 gennaio: alle 17:30 è previsto il concentramento in Largo Mazzini, poi il corteo proseguirà in centro per terminare in piazza Roma (presso l’Arengario) dove sono previste le conclusioni. A organizzare la mobilitazione unitaria le realtà territoriali di Cgil, Anpi, Acli, Arci Scuotivento, Arci Donne e Diritti, Auser, Diritti Insieme, Alisei, Sunia, Emergency, Brianza Oltre l’Arcobaleno, Federconsumatori, Libera.

“Di fronte a quanto sta accadendo non possiamo restare in silenzio”, dichiarano gli organizzatori. Dunque anche a Monza e in Brianza, cittadine e cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni e realtà della società civile si mobilitano per condannare l’aggressione degli Stati Uniti al Venezuela e ribadire la centralità della pace e del Diritto Internazionale, contro tutte le guerre e per affermare ancora una volta che la bussola deve essere il multilateralismo e il Diritto Internazionale. Un intervento in contrasto con il diritto internazionale produce danni profondi anche quando si rivolge contro regimi dittatoriali.

“Scendiamo in piazza per dire no alla logica del più forte e per sostenere il Diritto Internazionale”, fanno sapere ancora gli organizzatori, che aggiungono: “Quanto sta accadendo in queste ore a livello internazionale è di enorme gravità: ancora una volta si fa carta straccia del Diritto e si fa prevalere la logica della guerra e della forza”.

Il contesto internazionale è segnato da una crescente instabilità: la guerra russa in Ucraina continua a colpire duramente i civili, mentre le scelte e le dichiarazioni dell’amministrazione Trump alimentano nuove tensioni geopolitiche anche a seguito delle minacce verso la Groelandia, Panama, Colombia e Messico e, ancora, verso l’Iran. A Gaza la situazione umanitaria resta drammatica, con la popolazione civile gravemente colpita da operazioni militari e dal blocco degli aiuti umanitari da parte del governo di Israele.

In definitiva questa è la logica del caos in cui vince il più forte e le regole del diritto internazionale vengono sistematicamente calpestate; questa è una nuova versione di ‘Homo homini lupus’: una logica predatoria che, attraverso l’uso della violenza in alternativa alla democrazia e al multilateralismo, ci conduce all’annientamento dei diritti delle persone e dei popoli. “È giunto il momento di farci sentire, continuando le mobilitazioni per affermare la cultura della pace e del diritto contro il riarmo”, concludono.

No alla guerra, sì al Diritto Internazionale