Comunicato stampa Fiom Cgil Brianza
Concorezzo, 26 febbraio 2026

Pietro Occhiuto, segretario generale Fiom Cgil Monza Brianza
In data
25 febbraio 2026, presso Assolombarda, è stato sottoscritto l’accordo relativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata da OMR Italia SpA, azienda del settore dei circuiti stampati con sede a Concorezzo.
L’intesa riguarda 27 lavoratrici e lavoratori dichiarati in esubero a seguito della decisione aziendale di cessare definitivamente l’attività produttiva per trasformare la società in una realtà esclusivamente commerciale.
L’accordo prevede la risoluzione dei rapporti di lavoro su base volontaria (criterio della non opposizione), l’accesso alla NASpI e il riconoscimento di un incentivo economico aggiuntivo.
Come FIOM CGIL Monza Brianza abbiamo affrontato il confronto con senso di responsabilità, in un contesto segnato da una crisi profonda e da un drastico calo dei volumi produttivi. L’obiettivo è stato quello di limitare l’impatto sociale della decisione aziendale, evitando criteri discrezionali e garantendo un sostegno economico aggiuntivo alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.
Tuttavia, non possiamo nascondere la forte preoccupazione per l’ennesima chiusura di un sito produttivo nel nostro territorio.
La scelta di abbandonare la produzione rappresenta un ulteriore impoverimento industriale per la Brianza e si inserisce in un quadro più ampio di progressivo ridimensionamento manifatturiero, in particolare nei settori ad alto contenuto tecnologico come quello dell’elettronica.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una competizione globale sempre più aggressiva, ma riteniamo che la risposta non possa essere esclusivamente la dismissione delle attività produttive locali. Ogni chiusura significa perdita di competenze, professionalità e valore industriale costruito nel tempo.
Chiediamo che si apra una riflessione seria a livello territoriale e regionale sulle politiche industriali e sugli strumenti di sostegno al settore manifatturiero, per evitare che la trasformazione del tessuto produttivo si traduca semplicemente in una desertificazione industriale.
La FIOM CGIL continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, vigilando sul rispetto degli impegni sottoscritti e garantendo assistenza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.