Sanità e appalti: firma anche tu per le proposte di legge

da | Mag 18, 2026 | Cgil Monza e Brianza

Ha preso il via, anche in Brianza, la campagna di raccolta firme promossa dalla Cgil per sostenere due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e ai diritti negli appalti.

Due obiettivi al centro della mobilitazione: rafforzare il Servizio sanitario nazionale, rendendo pienamente esigibile il diritto alla salute, e aumentare le tutele per lavoratrici e lavoratori negli appalti, contrastando precarietà, sfruttamento e disuguaglianze contrattuali.

Come firmare

E’ possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche online, accedendo alla piattaforma del Ministero della Giustizia:

Firma online per la proposta di legge sulla sanità pubblica

Firma online per la proposta di legge sui diritti negli appalti

Il 15 maggio l’iniziativa a Brugherio con Valentina Cappelletti

Venerdì 15 maggio si è svolta al Teatro San Giuseppe di Brugherio l’assemblea pubblica promossa dalla Cgil Monza e Brianza dal titolo “Lavoro dignitoso e diritto alla salute. Riconquistiamoli con la partecipazione”.

L’iniziativa è stata dedicata alla presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare: una per rendere effettivo il diritto alla salute attraverso il rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale e la valorizzazione del personale; l’altra per introdurre maggiori tutele per lavoratrici e lavoratori in appalto e più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le conclusioni sono state affidate a Valentina Cappelletti, segretaria generale della Cgil Lombardia.

Due proposte di legge per sanità pubblica e lavoro dignitoso

La prima proposta di legge punta a rafforzare la sanità pubblica, valorizzare il lavoro di chi opera nel Servizio sanitario nazionale e garantire il diritto alla cura a tutte e tutti, come previsto dalla Costituzione e dalla Legge 833/1978.

La seconda proposta riguarda il sistema degli appalti e ha l’obiettivo di affermare un principio semplice e fondamentale: stesso lavoro, stesso contratto. Una misura necessaria per contrastare dumping contrattuale, frammentazione delle tutele e condizioni di lavoro diseguali tra dipendenti diretti e lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti.