Solidarietà agli attivisti della FOA Boccaccio
“Dissenso pacifico e libertà di espressione sono diritti da tutelare”
In questi giorni alcuni militanti della FOA Boccaccio di Monza hanno ricevuto la contestazione e le relative sanzioni per l’illecito amministrativo di manifestazione non autorizzata come disposto dal nuovo art 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza recentemente modificato dal decreto sicurezza (approvato dal Governo nel Febbraio 2026). Infatti, in occasione della parata militare “italian raid commando”, svolta nel centro di Monza la mattina del 24 Maggio, gli attivisti avevano manifestato il proprio dissenso con cori e l’esposizione, per alcuni minuti, di uno striscione.
Le norme attuali, inasprite dal decreto “sicurezza”, prevedono sanzioni amministrative pecuniarie superiori fino a 25 volte quelle della norma precedentemente in vigore (da un massimo di 413 euro pre-decreto a 10.000 euro post-decreto) nel caso in cui le manifestazioni, anche se organizzate attraverso il web (attraverso gruppi social, forum o chat), non siano comunicate con un preavviso di tre giorni al Questore.
Esprimiamo piena solidarietà alle attiviste e agli attivisti della FOA Boccaccio. CGIL CISL UIL di Monza e Brianza sono al fianco delle persone coinvolte che pacificamente hanno manifestato il proprio dissenso a tutela delle libertà costituzionali e del diritto di espressione, che rappresentano un pilastro irrinunciabile della democrazia.
Ribadiamo che i numerosi provvedimenti in materia di sicurezza pubblica approvati dal Governo, non hanno la finalità di tutelare la sicurezza delle cittadine e dei cittadini (che tra l’altro non può essere e non deve essere affrontata solo come un problema di ordine pubblico), ma quella di attuare politiche repressive del diritto di libera espressione e del dissenso, minando così la nostra democrazia.
Quando il dissenso sociale e politico, pacificamente espresso, viene trattato come un problema di ordine pubblico e sanzionato come reato si comprimono gli spazi democratici.
Inoltre, le sanzioni economiche previste dal decreto (da mille a diecimila euro) indirizzate oggi ai militanti della FOA Boccaccio, già hanno colpito militanti e dirigenti sindacali per le manifestazioni sindacali e pro-pal in vari territori e costituiscono un forte deterrente alla libera espressione e alla partecipazione alle manifestazioni di piazza per tutte e tutti coloro che non possono permettersi il rischio di distogliere dal proprio bilancio cifre che corrispondono al canone di affitto o al mutuo di un intero anno.
In un contesto economico e sociale, incerto e agitato dai conflitti sul piano internazionale, dalla questione energetica e dalle diverse criticità (lavoro, politiche dei redditi, sanità, etc) sul piano nazionale, non abbiamo bisogno di norme che restringono o taglieggiano con sanzioni pecuniarie importanti il dissenso pacifico ma di risposte alle cittadine e ai cittadini attraverso decisioni lungimiranti e di Politiche concrete secondo le previsioni della nostra Costituzione.



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