8 marzo 2026
Teatro Binario 7, Via F. Turati, 8, Monza
Data:11 Marzo 2026
Inizio: 09:30
Termine: 12:30

Promosso da:

Camera del Lavoro territoriale di Monza e Brianza

È tristemente noto come il Novecento sia stato scandito dai conflitti mondiali e da guerre cruente, poco invece conosciamo dell’attivismo di donne che hanno tentato di scrivere un’altra storia.
Un esempio è stato il congresso femminile e pacifista dell’Aja nel 1915 che vide riunirsi 1136 delegate da 12 paesi con lo scopo di “fare imparare la pace” ai capi di stato, interrompere il massacro. Prima ancora Bertha von Sutter che con la sua opera “Giù le armi” ebbe il primo Nobel per la pace nel 1905, morì prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Molte furono le partigiane e resistenti civili nella seconda guerra mondiale, forte l’impegno delle madri costituenti che hanno portato alla stesura dell’articolo 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia
la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali […]”.
Femminismo e pacifismo hanno molto in comune, sono innanzi tutto due saperi “inediti” poiché assumono come punto di vista quello dei soggetti “imprevisti” ovvero di chi non si trova in una posizione di dominio e nemmeno di uguaglianza. È la prospettiva di chi subisce l’oppressione nelle relazioni così come nei contesti di guerra.
Per il femminismo così come per il pacifismo esiste il confronto, anche acceso, l’ascolto, la mediazione. Non la sopraffazione e il dominio. E proprio perché non ci dobbiamo piegare alla logica del più forte ma difendere gli spazi e gli istituti di diritto che ci siamo dati, riteniamo doveroso dire che un’altra strada è possibile e percorribile.
Per questa ragione vogliamo raccontare, dare voce con forza e dignità alle tante esperienze di donne e di Movimenti di donne, che in tutto il mondo, oggi lottano per la risoluzione non violenta dei conflitti.
Lidia Menapace scriveva “continuo ancor oggi a essere affascinata dall’idea che la storia umana può continuare senza guerre” . Come non condividere il suo grido accorato che l’ha guidata per tutta una vita “Fuori la guerra dalla Storia”?

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026
Ore 9.00 – SALA CHAPLIN BINARIO 7 – via F. Turati, 8 Monza

Diamo voce a un futuro di pace.

Programma:
9.15 Saluti Istituzionali
9.30 Interventi:
“Donne per la pace” . ANTONELLA MARIANI, caporedattrice ad Avvenire, scrive di donne e diritti umani, ha coordinato le campagne “Donne afghane” e “Donne per la pace”
“Pacifismo e femminismo” . VALERIA VERDOLINI, docente dell’Università degli Studi di Milano
“Il diritto internazionale nella gestione dei conflitti” . VERONICA BOTTICELLI, assegnista di ricerca in Diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Milano

COORDINAMENTI DONNE
SPI-CGIL MONZA E BRIANZA, FNP-CISL MONZA BRIANZA LECCO, UILP-UIL MONZA E BRIANZA
CGIL MONZA E BRIANZA, CISL MONZA BRIANZA LECCO, UIL MONZA E BRIANZA