Festa della Liberazione, l’iniziativa di Cgil Cisl e Uil Monza e Brianza con Anpi e Aned

da | Apr 6, 2021 | Cgil Monza e Brianza

Un’iniziativa di Cgil Cisl e Uil di Monza e Brianza, con Anpi Monza e Brianza e Aned. Un volantino che verrà diffuso sul territorio e nei luoghi di lavoro per il 25 aprile.

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«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. […], ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire».

Con questo proclama emanato via radio dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, il 25 aprile del 1945 Sandro Pertini esortava allo sciopero generale, invitando partigiani e civili a insorgere uniti contro i nazifascisti per la pace e la libertà. Dopo anni di guerra, miseria e deportazioni politiche e razziali, si cominciò la Ricostruzione del Paese con la Costituzione della Repubblica Italiana.

In memoria dello sforzo di quelle donne e di quegli uomini che ci restituirono la libertà, anche a costo della propria vita, Cgil, Cisl e Uil di Monza e Brianza, con Aned e Anpi territoriali, invitano le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alla maratona virtuale per il 25 aprile sul sito www.anpimonzabrianza.it e sulle pagine social degli organizzatori.

 

Celebriamo il 25 aprile, Festa nazionale della Liberazione, in modo dignitoso

Il 25 aprile, ricorda il coraggio, la lotta e il sacrificio di tante donne, uomini, giovani che in forme e modi diversi, si batterono contro la dittatura e l’occupazione. Un evento che porterà nelle case e nelle coscienze di tutta Italia la centralità della Resistenza nella conquista della Libertà e nel processo di ricostruzione materiale, democratica, civile del Paese dopo gli incalcolabili danni – guerra, miseria, leggi razziste, stragi contro innocenti – provocati dal fascismo e dal nazismo. Ideologie di violenza e prevaricazione che ancora oggi sopravvivono nelle frequenti espressioni e azioni di odio e razzismo in particolare nella comunicazione web e social.

Siamo ancora nel vivo del dramma pandemico – con una nuova accelerata dei contagi che ha prodotto la necessaria chiusura di tante regioni – e non sappiamo se e quando il futuro prossimo potrà riservarci un ritorno alla vita normale. Oggi è difficile “festeggiare”, ma è doveroso riflettere, essere solidali con chi sta soffrendo e con coloro che cercano di salvare tante vite, con un sacrificio personale di grande rilievo e di grande pericolosità. Il 25 aprile può e deve costituire ancora uno stimolo alla speranza, alla vitalità delle idee, alla partecipazione.

Ma se la memoria deve essere, prima di tutto, conoscenza e consapevolezza, il 25 aprile dobbiamo necessariamente guardarci attorno e pensare al futuro, che per molti si profila pessimo, estremamente difficile, fortemente pericoloso. Sono già fin troppo evidenti gli effetti economici e sociali di questa pandemia, che si aggiungono alla grave crisi economica del 2008. E come sempre (l’esperienza degli anni 20 insegna) situazioni del genere sono molto pericolose per la stessa democrazia.

Festeggiare” il 25 aprile significa, ancora oggi, capire anche il presente e prepararci per l’avvenire. Perché toccherà ancora una volta ai più consapevoli (e speriamo siano la maggioranza del Paese) prendere in mano il destino proprio e quello della nazione, combattendo le disuguaglianze e la povertà, creando condizioni di lavoro e di vita improntate ad una profonda socialità; occorrerà un impegno fortissimo di chiunque ami la libertà e crede nella Costituzione, fare tutto il possibile per liberarci non solo dai guai sanitari, ma anche dei problemi economici e sociali che stanno inevitabilmente colpendo il Paese.

Facciamo appello allora a tutti gli Amministratori, indistintamente, ai Dirigenti scolastici, ai media, affinché, ognuno nel proprio ambito e nel proprio senso di responsabilità, contribuiscano attivamente alla celebrazione di questo momento di unità nazionale intorno ai valori e ai principi dell’antifascismo fondativi della Repubblica e della Costituzione. 

Nel pieno rispetto delle normative anti-covid, l’ANPI Mb, in collaborazione con CGIL CISL UIL e ANED, è impegnata a costruire iniziative nei territori, nei luoghi di lavoro, sui social – e a collaborare con tutti i soggetti istituzionali, e non, per avviare percorsi di celebrazione di una Festa della Liberazione degna di questo nome e del suo straordinario significato oltre agli eventi, di interesse nazionale e locale, che saranno quotidianamente pubblicati sulla pagina www.anpimonzabrianza.it  e sulla pagina Facebook capaci di sollecitare riflessioni costruttive,  avvalendoci di anche di autorevoli voci, a partire dal 5 di aprile:

La Resistenza oggetto della ricerca storiografica ne parlano: Claudia Baldoli, Richard Overy, Andrea Marchi con Gabriele Ronchetti e Massimo Turchi

Le donne e la Resistenza ne parlano: Laura Gnocchi, Silvia Salvatici

Leggere la Resistenza con gli occhi dell’invenzione letteraria Conversazioni di Massimiliano Gollini, Paola Soriga, Valerio Varesi

La Costituzione che nasce dalla Resistenza Maurizio Viroli

Il neofascismo Raffaele Mantegazza

Naturalmente anche l’ANPI nazionale sta preparando eventi e iniziative sulla pagina Facebook:

– una “staffetta del 25 aprile” social per la durata della quasi intera giornata della festa. Stiamo coinvolgendo figure del mondo della cultura, dello spettacolo e della storiografia per costruire una lunga e vivace occasione di bella memoria;

– il “Memoriale della Resistenza italiana”, sarà “inaugurato” nei giorni immediatamente precedenti il 25 aprile e dunque reso fruibile, contenente le video-interviste alle partigiane e ai partigiani, curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi;

sul territorio:

– deposizione di un fiore nel pomeriggio del 25 aprile, indicativamente alle ore 16, un momento simbolico aperto a tutto il Paese. L’idea è quella di deporre un fiore, (preferibilmente un tulipano rosso ma non è vincolante), ai piedi delle indicazioni delle vie e delle piazze che riportano i nomi di antifasciste/i e partigiane/i. Un gesto semplice, ma suggestivo, che siamo convinti potrà ottenere una consistente attenzione e partecipazione. A compiere il gesto stesso saranno una/un giovane (che materialmente deporrà il fiore) con un adulto: un gesto dall’intenso valore “pedagogico” dettato anche dalla necessità di non creare assembramenti.

Per info visitare la pagina Facebook di ANPI nazionale e www.anpi.it