“L’azienda lamenta aumenti dei costi, ma qui parlano chiaro i numeri: bilanci sempre in crescita, tenuti in piedi da 300 persone che tutti i giorni lavorano con serietà e impegno”
“È inaccettabile il ricatto al quale ci sottopongono ad ogni incontro di trattativa, che ci danno qualcosa solo se rinunciamo a fare l’assemblea sindacale”, denunciano i funzionari di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Monza Brianza davanti ai cancelli della Cleaf Spa insieme ai lavoratori oggi in sciopero.
“L’azienda non è contenta che noi oggi siamo qui davanti ai cancelli con le braccia incrociate e in parte non lo siamo neanche noi perchè significa che non ci hanno ascoltato e che oggi siamo arrabbiati: e vogliamo farlo sapere a tutti che i lavoratori della Cleaf sono arrabbiati perchè non è riconosciuto il giusto valore al lavoro”, continuano. “Stiamo protestando con un atto molto democratico che è lo sciopero rimettendoci anche il salario di una giornata di lavoro – aggiungono – e ci vuole rispetto: non accetteremo mai un baratto sul nostro diritto ad organizzarci, rivendicare e mobilitarci per il giusto riconoscimento del lavoro svolto qui ogni giorno”.
“L’azienda lamenta aumenti dei costi, ma qui parlano chiaro i numeri: bilanci sempre in crescita, tenuti in piedi da 300 persone che tutti i giorni lavorano con serietà e impegno”, continuano i funzionari di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil territoriali, che aggiungono: “Non è accettabile che, nel 2026, esistano ancora i cosiddetti ‘padroni’, convinti di poter decidere il futuro delle persone con vecchie logiche paternalistiche. Ancora peggio – insistono – c’è chi continua a ripetere ‘se non ti sta bene te ne puoi anche andare’. Un modo di concepire il lavoro che dovrebbe appartenere al passato e che non ha più posto in un contesto professionale moderno, basato sul rispetto e sulla valorizzazione delle persone”.
“Il lavoro va riconosciuto, inaccettabile che un’azienda di queste dimensioni non valorizzi la qualità dei propri dipendenti”, continuano unitariamente le organizzazioni sindacali, rivendicando “un confronto serio su organizzazione del lavoro e turnazioni, conciliazione dei tempi di vita-lavoro, riconoscimento della professionalità e adeguamento economico proporzionato all’impegno ai risultati raggiunti”.
“La proposta dell’azienda è semplicemente ridicola: l’aumento del ticket mensa di 1€ per un totale, tolte le ferie, di poco più di 200 euro all’anno. Avanti con la mobilitazione fino ad avere risposte serie!”, concludono.
-
-
sciopero e presidio in Cleaf Spa
-
-
-
-
-
-
-
-