STMICROELECTRONICS Agrate: il piano al 2034 è un passo avanti, ora servono garanzie vincolanti per occupazione e sviluppo

da | Mar 3, 2026 | Fiom

COMUNICATO FIOM CGIL BRIANZA

Pietro Occhiuto, segretario generale Fiom Cgil Monza Brianza

Nell’incontro svoltosi oggi in Regione Lombardia, alla presenza dell’Assessore Guidesi, del management aziendale e delle istituzioni locali, STMicroelectronics ha presentato il nuovo piano industriale per il polo di Agrate-Castelletto con un orizzonte esteso fino al 2034.
Rispetto ai mesi scorsi siamo di fronte a un cambio di passo evidente. L’azienda ha illustrato un progetto strutturato, con investimenti, crescita della capacità produttiva e rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo. Questo è anche il risultato della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’azione sindacale che ha imposto un confronto vero sul futuro del sito.
Tra gli elementi positivi evidenziamo:
l’estensione del piano fino al 2034;
il posticipo della chiusura di AG8 (200 mm) al 2027;
la crescita della capacità del 300 mm fino a 8.000 fette/settimana nel 2028 e fino a 14.000 fette/settimana nel 2034;
investimenti dichiarati pari a 1,5 miliardi di dollari nel periodo 2025-2027 e 2,8 miliardi nel periodo 2028-2034;
l’impegno dell’azienda a realizzare gli investimenti anche in assenza dei finanziamenti del Chips Act 2.0;
il rafforzamento della ricerca con il nuovo Centro Digital Twin a Castelletto e nuove professionalità STEM;
la dichiarazione che il saldo occupazionale complessivo non sarà negativo e l’impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali.
Sono elementi importanti. Ma non bastano.
La trasformazione industriale che si apre nei prossimi anni è profonda: si riduce progressivamente il 200 mm e si espande il 300 mm. Questa transizione non può produrre effetti occupazionali indiretti né scaricare sui lavoratori il peso della riorganizzazione.
Per questo riteniamo necessario:
valutare un ulteriore slittamento della dismissione di AG8 almeno al 2028, per mettere realmente in sicurezza l’occupazione nella fase più delicata della transizione;
formalizzare in sede ministeriale impegni chiari e vincolanti su investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali;
garantire che la riqualificazione professionale sia reale, strutturata e accompagnata da percorsi concreti di crescita.
Non possiamo permettere che, mentre si disegna il futuro al 2034, il presente venga lasciato scoperto. 
La fase 2026-2028 sarà decisiva: è lì che si misurerà la coerenza tra annunci e realtà.
Per questo chiediamo che il Governo convochi rapidamente il tavolo nazionale su STMicroelectronics subito dopo l’incontro che si terrà in Regione Sicilia per discutere del progetto industriale del sito di Catania, affinché il piano complessivo venga tradotto in un accordo quadro che metta nero su bianco tempi, risorse e tutele occupazionali.
La Fiom Cgil accompagnerà questa fase con determinazione. Sosterremo lo sviluppo industriale del sito, ma con la stessa fermezza difenderemo occupazione, diritti e qualità del lavoro.
Agrate è un sito strategico nazionale ed europeo: il suo futuro non può essere affidato solo alle dichiarazioni, ma deve poggiare su scelte industriali solide e verificabili.
Monza 02/03/2026