Lesmo, l’operazione societaria di Named con Specchiasol preoccupa i lavoratori

da | Giu 18, 2021 | Filcams

Le aziende non rispondono alle richieste formali di incontro dei rappresentanti sindacali dei lavoratori e della Filcams Cgil

Quale futuro si prospetta per i 75 informatori medico scientifici di Oliservice srl sul territorio nazionale?

Matteo Moretti, segretario generale della Filcams Cgil Monza Brianza

In queste settimane i referenti della proprietà di NAMED, azienda con sede a Lesmo, hanno comunicato internamente ai propri collaboratori di NAMED e OLISERVICE srl (altra azienda con sede a Lesmo, 75 lavoratori laureati che si occupano delle attività di informazione medico scientifica su tutto il territorio nazionale per le aziende del gruppo NAMED) l’imminente cessione delle quote societarie al fondo di investimento White Bridge che negli ultimi anni ha acquisito altre aziende del settore degli integratori relativamente alle attività di produzione dei principi attivi e di informazione medica, quali SPECCHIASOL, BIOFARMA, FITOGARDA e NUTRILINEA.

I rappresentanti sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori hanno effettuato tre richieste di incontro formali tramite PEC, sia a NAMED che OLISERVICE SRL, entrambe di proprietà di una famiglia brianzola inoltrando comunicazione anche ai rappresentanti del fondo di investimento coinvolto e all’associazione imprenditoriale ASSOLOMBARDA ma non è seguito alcun riscontro ad eccezione di una comunicazione della direzione OLISERVICE srl che comunicava di non ritenere necessario l’incontro sottovalutando clamorosamente le preoccupazioni di molte decine di famiglie coinvolte.

Abbiamo svolto un’assemblea molto partecipata dei lavoratori e delle lavoratrici che in queste ore hanno espresso la loro forte preoccupazione per un’operazione che ad oggi non è stata ancora oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali.

Abbiamo richiesto in base a quanto previsto dal CCNL del commercio vigente di avviare un confronto come previsto sui diritti di informazione per conoscere i dettagli dell’operazione, gli obiettivi strategici e l’impatto sui lavoratori per definire nell’ambito delle procedure e nelle normali relazioni sindacali garanzie e tutele per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e le prospettive di crescita e sviluppo poiché l’azienda anche nel 2020 ha accresciuto il proprio fatturato e il proprio margine lordo.

Anche nelle riunioni effettuate direttamente con i lavoratori OLISERVICE l’azienda ha riferito in modo contraddittorio che la cessione avrebbe interessato anche tale perimetro dichiarando poi al sindacato che non vi sarebbero mutamenti societari al riguardo e nessun trasferimento di quote di OLISERVICE srl.

Pertanto per evitare di aumentare il livello di agitazione tra i lavoratori, che meritano rispetto e gratitudine per la crescita garantita all’azienda in questi anni, e condividere in maniera trasparente il percorso di acquisizione in atto, abbiamo sollecitato nuovamente l’avvio di un’interlocuzione attraverso un incontro con la Rappresentanza sindacale aziendale e la scrivente, al fine di costruire un dialogo corretto e rispettoso dei reciproci ruoli, convinti che tale occasione sia un’opportunità oltre ad un preciso dovere stabilito dalla Legge, dal CCNL vigente

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